A L’AVIRUN ED L’AIBU Domenica 26 ottobre 20,30 INGRESSO LIBERO
Nelle valli del Kyè, la zona montana del Monregalese, così come in tutto il resto del sud-Piemonte, sulle Alpi Occidentali, il castagno ha rappresentato per secoli l’elemento essenziale di sopravvivenza tanto che oggi, parlando di quel lungo periodo di tempo, lo si definisce come “civiltà del castagno”.
Uomini e donne di una certa età hanno ancora ben presente cosa abbia voluto dire vivere quel periodo. E il film narra proprio di loro, attraverso i loro sguardi, le loro parole, la loro emozionata ed emozionante passione. Storie di vita, di lavoro, di fatica, ma anche improvvisi squarci di serena allegrezza e di autentica armonia.
Una memoria, un modo di condursi sulla terra che, nonostante l’apparente pessimismo degli anziani, ha lasciato qualcosa nelle nuove generazioni: c’è chi sta pensando di poter tornare a vivere, e qualcuno ci è già riuscito, “A l’avirun ed l’aibu”: intorno al castagno.
Prezzemolo, sensa pile sensa curènt elètrica Domenica 23 novembre ORE 20,30 INGRESSO LIBERO
Mario Collino, il popolare personaggio meglio conosciuto con il nome d’arte di Prezzemolo, lo si incontra spesso sulle piazze, non solo piemontesi, alle prese con le sue “dumùre et na vira”, i giochi di una volta.
Attraverso Prezzemolo, rivive tutta la sapienza popolare d’un tempo, fatta di modi di dire, filastrocche, suoni e storie, che scaturiscono dall’utilizzo spontaneo di una serie infinita di oggetti e materiali di recupero, i quali, nelle mani di Mario Collino, riescono a diventare meditazione, esempio, divertimento.
Non una semplice riproposizione delle esibizioni di Prezzemolo sulle piazze e nelle scuole di mezza Italia, ma un vero e proprio viaggio nella sua singolare personalità che si può scoprire camminando al fianco di Mario nella pianura cuneese, attraverso la notte della valle Stura, sui tornanti che portano ai 2000 metri del santuario di Sant’Anna di Vinadio, lungo uno dei suoi pellegrinaggi più cari e ricorrenti.
MARGHÈ MARGHÌER domenica 23 novembre ORE 20,30 INGRESSO LIBERO
"Marghè Marghìer" è il distillato del più approfondito lavoro di documentazione filmata che sia mai stato realizzato in Piemonte sui margari. Oltre tre anni di riprese, interviste e ricostruzioni storiche, tra montagna e pianura, alla scoperta di un mondo che (r)esiste da sempre e che ancora oggi, seppure ridimensionato, ma tutt’altro che estinto, offre spunti di riflessione che vanno ben al di là degli aspetti professionali del lavoro in sé, opponendo al frastuono della società tecnologizzata e globalizzata l’immutabile e silenzioso rapporto ecocompatibile tra uomo e ambiente.
Nel film documentario i margari sono protagonisti e interpreti di sé stessi, insieme a veterinari, mediatori, ristoratori e operatori che ne condividono singole esperienze di settore. D’inverno in pianura i margari sono “marghè’’, d’estate in alpeggio diventano “marghìer’’. Un’esistenza in movimento, da nomadi, in simbiosi con le inseparabili mandrie di vacche bianche piemontesi, loro vita e lavoro. Il ciclo completo delle quattro stagioni svela quotidianità e ritualità senza filtri: traslochi, contrattazioni, mungiture, campanacci, feste e formaggi. Si vedono le fasi concitate della monticazione notturna e la nascita del vitellino. Si ascoltano ansie e speranze di giovani e anziani. Volti e storie vere di un percorso che conduce indissolubilmente alla natura, all’amore per gli animali e alla libertà dagli schemi e dalle omologazioni culturali del tempo, tra interrogativi e risposte.